L’atabaque
L’atabaque è un particolare tipo di tamburo, simile alla conga cubana, ma dalla forma più allungata, con un suono greve e intenso.
E’ utilizzato in tre misure differenti nel candomblé, ed è presente anche nel maculelê, una danza di guerra praticata con due corti bastoni.
Il pandeiro
La sezione delle percussioni, è composta da uno a due pandeiros. Il pandeiro è un tamburello con dischi tintinnanti; tradizionalmente è di legno, i dischi di latta e la pelle (bovina o di serpente) è inchiodata. Oggi si usano frequentemente i pandeiros industriali, con la struttura di legno o di plastica, i dischetti di metallo e la pelle (o bovina o sintetica) tenuta da tiranti che ne consentono la regolazione.
Il suono può essere prodotto col pollice, con le punte di indice, medio ed anulare unite e con la parte bassa del palmo (dove la mano si unisce al polso). E' frequente l’utilizzo di un effetto ottenuto strisciando un dito sulla pelle, mettendo in vibrazione i sonagli.
Nella Capoeira il ruolo del pandeiro (come di tutti gli strumenti, ad eccezione del berimbau) è di semplice supporto. A parte alcune rarissime eccezioni il suo ritmo non varia al variare dei toques
L’agogô
L’agogô è uno strumento formato da due campane coniche, una grave e una acuta, unite da una forcella. Il suono viene prodotto percotendo in modo alternato le due campane con una bacchetta di legno o metallo; l’agogô, stabilendo continuità e coesione, attribuisce alla musica un carattere estatico.
Il reco-reco
Il reco-reco (o ganzà) è costituito da un pezzo di canna di bambù lungo circa 30 cm, di diametro relativamente largo; scanalato trasversalmente, viene raschiato con una bacchetta adatta, producendo un crepitìo, un grattare che non ha niente di musicale. Lo strumento non è ritmico nel senso stretto del termine perchè il suo suono manca della necessaria precisione, ma viene usato dappertutto nei riti magici, specialmente tra le popolazioni indigene del Mato Grosso. Solo in questo senso può essere comprensibile il suo uso nella danza, in quanto il suo potere magico è infuso anche nella musica e nel gioco.
Si presenta con una serie di tagli perpendicolari alla lunghezza dello strumento, sui quali viene sfregata una bacchetta ottenendo un suono di “grattugia”. Si tratta di uno strumento solitamente non presente. |