La Legge Aurea del 13 maggio 1888 segna la liberazione dalla schiavitù. L’integrazione nella società degli schiavi liberati appare tuttavia subito difficoltosa: sorge il problema di come impiegare tutta la mano d’opera liberata dai campi di prigionia. Non avendo le condizioni per lavorare e sopravvivere, gli schiavi liberati vagano per le strade di Bahia, Rio de Janeiro, del Pernambuco. Molti di essi iniziano una vita di furti e clandestinità, spesso vendendosi come mercenari: nascono le “maltas de Capoeira”, vere e proprie bande mercenarie di capoeristi noti per l’abilità con il rasoio ed il coltello.
La Capoeira viene presto associata alla delinquenza di strada, tanto da venire proibita a livello nazionale già dal 1892. La pratica della Capoeira rimane clandestina, spesso violenta e praticata solo nelle strade. Nasce l'uso, che permane ancora, di un apelido (soprannome) per ogni capoerista.
 
La Capoeira viene proibita nel 1892
     
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