| Nella prima parte del 1600 anche il Brasile è teatro dello scontro tra Portoghesi e Olandesi per il controllo delle colonie: in Europa inizia la guerra dei trent’anni (1618/1648), e mentre in Brasile si assiste all’invasione Olandese, gli schiavi approfittano degli scontri per darsi in massa alla fuga. Alcuni si organizzano in comunità indipendenti, nei villaggi detti “quilombos”. I quilombos sono comunità autosufficienti formate da piccoli villaggi (mocambos) fondate dagli schiavi fuggiti dalle miniere, dalle fazendas o dalle città, a cui si aggiungono anche europei e nativi locali. |
I quilombos, caratterizzati da diverse dimensioni, sono spesso legati tra di loro, mantenendo anche relazioni commerciali con varie localitá. Al loro interno sono frequenti coltivazioni di mais, fagioli, manioca, canna, patata, diversi tipi di frutta. Alcuni quilombos raggiungono una grande fama, come il quilombo di Ambrósio in Minas Gerais, che arriva ad avere piú di 10.000 abitanti. Alla sua distruzione viene creato, anni dopo, il quilombo di Campo Grande, piú grande del precedente.
Questo periodo è sicuramente un acceleratore dello sviluppo della Capoeira: il Brasile diventa un mosaico di quilombos di diverse dimensioni e importanza. L’esempio più famoso, duraturo ed avanzato dal punto di vista economico e politico è il quilombo di Palmares (Alagoas), formato da oltre 20.000 persone e durato per quasi tutto il XVII secolo.
Con la fine della guerra con gli Olandesi, il governo portoghese decide di recuperare gli schiavi fuggiti, sia perchè rappresentano la base di un’economia fondata sugli schiavi, sia perché da liberi rappresentano una minaccia allo stato vigente. Vengono organizzate numerose spedizioni condotte dai “capitães do mato” (capitani della foresta) per recuperare gli schiavi fuggiti e riportarli al lavoro. Gli schiavi fuggiti non possiedono armi per difendersi, ma mossi dall’istinto naturale di preservazione scoprono nel loro corpo l’essenza delle loro armi. Ispirandosi a movimenti della vita di tutti i giorni ed ai movimenti degli animali, nascono le mosse di attacco e di difesa per affrontare il nemico.
Figura mitica e simbolo della lotta di liberazione è Zumbi. Alla sua morte i quilombos vengono quasi tutti distrutti, migliaia di neri sterminati o riportati nelle senzalas. La Capoeira viene praticata di nascosto nelle ore notturne, o nei rari momenti di riposo, mescolandola con musica e danza. |
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Il quilombo di Palmares raggiunge le 20.000 persone

Numerose mosse di Capoeira nascono nei quilombos
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